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May 31 Testo Nek “Se non ami” - testo e video
Puoi decidere le strade che farai
puoi scalare le montagne oltre i limiti che hai
potrai essere qualcuno se ti va
ma se non ami
se non ami
non hai un vero motivo motivo per vivere
se non ami
non ti ami e non ci sei
se non ami non ha senso tutto quello che fai
puoi creare un grande impero intorno a te
costruire grattaceli e contare un po’ di più
puoi comprare tutto quello che vuoi tu
ma se non ami
se non ami non hai un vero motivo per vivere
se non ami
non ti ami e non ci sei
se non ami
se non ami non hai il senso delle cose più piccole
le certezze che non trovi
e che non dai
l amore attende e non è invadente
e non grida mai
se parli ti ascolta tutto sopporta
crede in quel che fai
e chiede di esser libero alle porte
e quando torna indietro ti darà di più
se non ami
se non ami
tutto il resto sa proprio di inutile
se non ami
non ti ami non ci sei…
senza amore noi non siamo niente mai… January 23 la canzone + bella del mondo!...almeno x me =)
Come Pesava Quello Zaino Sulle Spalle Per La Strada Della Scuola E La Maturità - Odiavo Ogni Professore Mi Illudevo Fosse Una Minaccia Alla Mia Libertà - Ed Ogni Sera Sopra Lo Schermo Vedevo Eroi Della Mia Età - E Io Di Certo Ero Diverso Ma Ci Credevo In Una Vita Come Al Cinema - Ma Qui Non È Così Non C'è Il Lieto Fine E Poi Il Buono Perde - I Tatuaggi Fanno Male Anni Dopo Che Li Hai Fatti Ma Per Quello Che Ricordano - Hai Visto Amici Andarsene Prima Del Tempo E Sei Sicuro Che Dall'alto Ti Proteggano - E Intanto Aspetti Il Colpo Di Scena Quell'occasione Unica - Che Ti Sistema Ogni Problema E Lei Che Ti Completerà – ma qui non è così – la trama è inconsistente - l’amore non è mai per sempre - Lei Diceva "Non Lo So" - E Dopo Mi Stringeva Forte Ancora Un Pò E Diceva Di Non Prenderla Così "Nasce Cresce Poi Finisce" - E Se Tradisce Ti Sarà Chiaro Che - La Vita Non È Un Film - Ho Il Dubbio Che La Mia Generazione Muova Una Rivoluzione Immaginaria Doveva Essere Un Tramonto E Il Bene In Trionfo Alla Fine Della Storia - Ma Qui Non È Così L'immagine È Un Pò Scura E Il Domani Fa Un Pò Più Paura - November 15 il regalo + grande (x Vixy)
Voglio farti un regalo Qualcosa di dolce Qualcosa di raro Non un comune regalo Di quelli che hai perso Mai aperto O lasciato in treno O mai accettato Di quelli che apri e poi piangi Che sei contenta e non fingi In questo giorno di metà settembre Ti dedicherò Il regalo mio più grande Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché Di notte chi la guarda possa pensare a te Per ricordarti che il mio amore è importante Che non importa ciò che dice la gente Perché tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche Che molto stanco il tuo sorriso non andava via Devo partire però so nel cuore La tua presenza è sempre arrivo E mai partenza Il regalo mio più grande Il regalo mio più grande Vorrei mi facessi un regalo Un sogno inespresso Donarmelo adesso Di quelli che non so aprire Di fronte ad altra gente Perché il regalo più grande È solo nostro per sempre Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché Di notte chi la guarda possa pensare a te Per ricordarti che il mio amore è importante Che non importa ciò che dice la gente Perché tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche Che molto stanco il tuo sorriso non andava via Devo partire però so nel cuore La tua presenza è sempre arrivo E mai... E se arrivasse ora la fine Che sia in un burrone Non per volermi odiare Solo per voler volare E se ti nega tutto quest’estrema agonia E se ti nega anche la vita respira la mia E stavo attento a non amare prima di incontrarti E confondevo la mia vita con quella degli altri Non voglio farmi più del male adesso L’amore amore Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché Di notte chi la guarda possa pensare a te Per ricordarti che il mio amore è importante Che non importa ciò che dice la gente E poi L’amore dato amore preso amore mai reso Amore grande come il tempo che non si è arreso Amore che mi parla coi tuoi occhi qui di fronte Sei tu sei tu sei tu sei tu sei tu Il regalo mio più grande October 23 mini sfogo inutile...nn so...frs sn cambiato...
...nn ho + la Santa pazienza di un tempo...
...mi toglie tanti punti??? kissà, di certo mi fa star + male!... October 07 una profezia agghiacciante sulla scuola di ora!Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: Per prevedere questo pericolo, non ci voleva molta furberia. Durante la Costituente, a prevenirlo nell’art. 33 della Costituzione fu messa questa disposizione: “Enti e privati hanno diritto di istituire scuole ed istituti di educazione senza onere per lo Stato”. Come sapete questa formula nacque da un compromesso; e come tutte le formule nate da compromessi, offre il destro, oggi, ad interpretazioni sofistiche […]. Ma poi c’è un’altra questione che è venuta fuori, che dovrebbe permettere di raggirare la legge. Si tratta di ciò che noi giuristi chiamiamo la “frode alla legge”, che è quel quid che i clienti chiedono ai causidici di pochi scrupoli, ai quali il cliente si rivolge per sapere come può violare la legge figurando di osservarla […]. E venuta cos” fuori l’idea dell’assegno familiare, dell’assegno familiare scolastico. Il ministro dell’Istruzione al Congresso Internazionale degli Istituti Familiari, disse: la scuola privata deve servire a “stimolare” al massimo le spese non statali per l’insegnamento, ma non bisogna escludere che anche lo Stato dia sussidi alle scuole private. Però aggiunse: pensate, se un padre vuol mandare il suo figliolo alla scuola privata, bisogna che paghi tasse. E questo padre è un cittadino che ha già pagato come contribuente la sua tassa per partecipare alla spesa che lo Stato eroga per le scuole pubbliche. Dunque questo povero padre deve pagare due volte la tassa. Allora a questo benemerito cittadino che vuole mandare il figlio alla scuola privata, per sollevarlo da questo doppio onere, si dà un assegno familiare. Chi vuol mandare un suo figlio alla scuola privata, si rivolge quindi allo Stato ed ha un sussidio, un assegno […]. Per portare un paragone, nel campo della giustizia si potrebbe fare un discorso simile. Voi sapete come per ottenere giustizia ci sono i giudici pubblici; peraltro i cittadini, hanno diritto di fare decidere le loro controversie anche dagli arbitri. Ma l’arbitrato costa caro, spesso costa centinaia di migliaia di lire. Eppure non è mai venuto in mente a un cittadino, che preferisca ai giudici pubblici l’arbitrato, di rivolgersi allo Stato per chiedergli un sussidio allo scopo di pagarsi gli arbitri! […]. Dunque questo giuoco degli assegni familiari sarebbe, se fosse adottato, una specie di incitamento pagato a disertare le scuole dello Stato e quindi un modo indiretto di favorire certe scuole, un premio per chi manda i figli in certe scuole private dove si fabbricano non i cittadini e neanche i credenti in una certa religione, che può essere cosa rispettabile, ma si fabbricano gli elettori di un certo partito“. Piero Calamandrei, 1950 |
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